Triangolazione di guarigione con l’aiuto della Natura

Triangolazione di guarigione con l’aiuto della Natura

La capacità di guarire da ogni manifestazione di bioattia come pure dalle emozioni dolorose è parte dei programmi della Natura. Da millenni infatti, si usano i poteri curativi delle piante per alleviare i sintomi di ogni sorta di bioattia. Chi conosce l’argomento ben comprende che la capacità di una pianta di interagire con un sintomo o una emozione va ben oltre la chimica di cui è fatta e include l’energia stessa della pianta.

In un’epoca in cui sempre più persone sperimentano la medicina energetica, ho pensato di creare dei piccoli gruppi di persone consapevoli di queste preziose interazioni con la Natura, invitarli alla Casa del Cuore a Rocca di Arsiè in montagna e fargli sperimentare la ‘triangolazione di guarigione’ per trattare sintomi di qualsiasi natura ed emozioni dolorose che chiedono di essere trasformati in opportunità evolutive.

Per fare questa esperienza può bastare un fine settimana. Si arriva il venerdì pomeriggio così da poter interagire con il gruppo creando armonia e allegria e sperimentare l’incredibile energia della Casa, capace di favorire esercizi di Presenza. Il sabato il gruppo verrà invitato ad addentrarsi nel bosco fino a raggiungere un’area con alberi secolari che, per loro natura hanno dovuto superare molte tempeste ed eventi traumatici nel corso della loro lunga vita, imparando ad affrontare con sapienza queste situazioni ed ad interagire con esse divenendo così più forti. All’energia di questi alberi ognuno nel gruppo chiederà aiuto per poter risolvere un proprio problema di salute o guarire una emozione, arrivando infine a ‘donare’ all’albero il proprio malessere. L’albero sarà così in grado di aiutare colui che chiede aiuto assorbendo le energie negative che impediscono ad una bioattia o a una emozione di guarire. Il tutto costa molto all’albero che, nello sforzo di aiutare, potrebbe persino morirne esaurendo le proprie energie vitali. Per evitare questo, farò una leggera marcatura non invasiva ad ogni albero che abbia già partecipato a uno di questi processi di guarigione per evitare in seguito di riutilizzarlo per qualcun altro e metterlo a rischio di sopravvivenza.

Ho detto che l’esercizio consiste in una triangolazione e fin qui abbiamo visto due elementi; la persona con un problema e l’albero. Manca il terzo elemento indispensabile per permettere la guarigione, il Campo Quantico o matrix divina o Dio. Ovviamente non ne parlerò in termini religiosi ma ognuno si senta libero di rivolgersi al Dio in cui crede se professa una religione. Io preferisco chiamarlo CQ e rappresenta la matrice da cui tutti proveniamo, la fonte di vita e di guarigione che mantiene in vita l’intero pianeta Gaja, noi compresi. La fede nel CQ è quindi un elemento a cui non poter rinunciare per poter accedere a qualsiasi lavoro che comporti un aumento delle proprie energie di autoguarigione e una sincronia con il ‘tutto’, con l’Universo.

La triangolazione inizierà innanzitutto con un esercizio di centratura nel proprio Sé grazie alla Presenza che a sua volta sarà favorita da tutti gli elementi naturali presenti nel luogo dell’esercizio (vento, sole, temperatura, colori ecc.).

Entrati in Presenza, come seconda cosa entreremo in comunicazione con il CQ rivolgendo una preghiera oppure recitando un mantra o semplicemente ringraziandolo per l’opportunità di guarire dai nostri problemi. Subito dopo impareremo ad interagire a livello di frequenze con l’albero che abbiamo scelto e a sentire come queste frequenze cambino in base al livello di comunicazione. Potremo parlare all’albero, ben consapevoli che lui non capisce il nostro linguaggio verbale ma è in grado di percepire le emozioni che esprimiamo con le parole e di accoglierle. I più sensibili saranno pure in grado di sentire le frequenze dell’albero in risposta alle loro richieste.

Quando riusciamo a sentire che non esiste separazione tra noi, il CQ e l’albero e sentiamo di essere una cosa sola, parte dello stesso progetto e uniti nello stesso intento, faremo l’operazione di ‘donare’ all’albero il malessere fisico ed emotivo che desideriamo guarire. Ci limiteremo a donare solo un malessere specifico e mai più di uno per non disperdere le energie di guarigione. Resteremo in questo atteggiamento finché sentiremo che il processo è avvenuto. A quel punto ringrazieremo l’albero, il CQ e noi stessi e riaccoglieremo dentro di noi il malessere emotivo trasformato dal CQ e dall’albero in qualcosa di diverso. E’ importante non aspettarsi alcuna guarigione per non interferire con la mente nel processo che potrebbe durare diverse settimane. Ci limiteremo ad osservare cosa cambia dentro di noi, senza richieste, senza proiezioni ed in totale accettazione di qualsiasi cosa avverrà. Solo così potremo sperimentare pienamente la forza di questo esercizio.

La domenica sarà dedicata ad attività ludiche in base a ciò che ci si sente di fare…senza forzare in alcun modo le situazioni ma accogliendole nel loro divenire. Nel pomeriggio è previsto il rientro alle proprie case.

Chiunque desideri informazioni su quanto appena spiegato può contattarmi via mail adrianobur@libero.it oppure per telefono 335 7704060.

organizzo il primo gruppo per il 5, 6 e 7 maggio. Chi vuole iscriversi è libero di farlo già da adesso.

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