Lettera aperta al giornalista Giovanni Viafora

Lettera aperta al giornalista Giovanni Viafora

Spettabile sign. Viafora con questo articolo intendo commentare il suo articolo apparso sul Corriere del Veneto in data 10 settembre 2016 e titolato il ‘Veneto di Hamer’.

Innanzitutto mi devo complimentare con lei per aver scritto il nome di Hamer con una ‘m’ sola dal momento che molti suoi colleghi lo scrivono spesso con due ‘m’ a dimostrazione di quanta approssimazione vi sia da parte di operatori nel mondo dell’informazione nel parlare di cose che non conoscono. Non è il suo caso per cui, onore al merito.

Non intendo rispondere per i miei colleghi citati nell’articolo che penso siano perfettamente in grado di difendersi da soli e tanto meno per il dr. Hamer che ho conosciuto di persona e che stimo come ricercatore anche se rifiuto di essere considerato un ‘hameriano’.

Il tono del suo articolo è chiaramente quello di screditare le scoperte fatte da quest’uomo che invece a mio avviso sarebbero da insignire di un Nobel, tale è la portata e la rivoluzione nella comprensione del senso della malattia da stravolgere la visione della medicina convenzionale. Al riguardo le faccio notare che citare il fatto che il dr. Hamer sia stato in prigione più volte per i ‘reati’ da lei citati non dimostra un gran che se non quanto sia un personaggio ‘scomodo’ nel mondo accademico a motivo di aver scoperto cose che minano i pilastri della medicina occidentale. (le ricordo che Nelson Mandela è stato in prigione 25 anni per la sua visione dissidente dal potere ufficiale e non mi pare che da questo ne emerga un delinquente, come invece voi giornalisti cercate di fare con il dr. Hamer).

Rispondo al suo articolo in quanto chiama in causa anche me anche se sbaglia il nome, guardacaso, mi chiamo Adriano Buranello e non Antonio come lei scrive. Ma dalle informazioni che cita da articoli precedenti di altri giornali è evidente che sta parlando di me. Non intendo difendermi dal suo insinuare che la denuncia che ho ricevuto alcuni anni fa possa screditarmi come Naturopata (pensi che 8 medici su 10 circa hanno denunce) e tanto meno commentare la disinformazione che ha fatto su di me (ne sono abituato e la considero tutta pubblicità).

Desidero solo farle notare una pratica molto diffusa nei giornalisti che fanno disinformazione, quella di estrapolare le informazioni dal loro contesto per presentarle in chiave negativa e ridicolizzandole. Lei ha evidentemente visitato il mio sito www.bioenergologia.it ha cliccato su ‘consulenza e trattamenti’ ed ha estrapolato un paio di frasi in cui rispondevo ad una donna in relazione ad una domanda su un fibroma. Desidero ora pubblicare integralmente sia la domanda della signora che le risposte che all’epoca diedi per dimostrare la correttezza della mia posizione come Naturopata e pure la ragionevolezza di quanto argomentato:

Anna scrive:

6 novembre 2013 alle 11:55

Salve, ho letto con molto interesse quanto sopra. Mi permetto di chiederle un consiglio: ho 41 e ho un fibroma uterino (7x8x7) che occupa tutto l’utero ma spostato sulla sinistra (io sono destra) e mi provoca mestruazioni emorragiche per 24 ore al mese. Medicina tradizionale, omeopatia non hanno potuto niente contro il mio ospite che mi sta anemizzando fortemente. Conosco la Medicina Germanica e mi rivolgerò a breve ad una ginecologa che ha questo orientamento. Inoltre ho cambiato alimentazione: molta più frutta e verdura, cereali solo integrali, niente dolci, niente prodotti lievitati, niente saluti e insaccati, niente latticini e sto cercando di eliminare pesce e carne sostituendoli con legumi. Quali consigli mi darebbe per cercare di far “rientrare” il fibroma? Sono demoralizzata ed inizio a “sognare” il bisturi riparatore. Grazie.

adriano buranello scrive:

6 novembre 2013 alle 13:17

Cara Anna, io non sono un medico pertanto i miei consigli rientrano all’interno della consulenza naturopatica, mia professione. Posso tuttavia spiegarti didatticamente il senso del fibroma secondo i principi della Nuova Medicina. Il fibroma è una crescita mesodermica che risponde al sentito ‘non voglio fare l’amore con questa persona oppure voglio fare l’amore ma non voglio restare incinta’ infatti la sua formazione è una sorta di preservativo naturale che ostacola la risalita degli spermatozoi verso le tube. Le tue mestruazioni emorragiche non sono la causa della tua anemia ma semmai concorrono ad aumentarla. La causa vera dell’anemia sono svalutazioni del tipo ‘non esisto’ ‘non mi sento considerata’ la soluzione vera sta quindi nell’attivare tutte quelle soluzioni biologiche e pratiche che ti permettano di rivalutarti di sentirti correttamente apprezzata e valutata. Inoltre, troverai sempre persone che ti svalutano, pertanto evita di costruire la tua percezione dell’esistenza sugli altri…valutati per quello che sei non per quello che fai. Centrati su di te e sulla tua missione di vita. Non ti curar di chi ti giudica e manda fan culo chi non ti ama per quello che sei! Solo attivando soluzioni vere si risolvono veramente i problemi di salute come pure tutte le paranoie e nevrosi. Spero di esserti stato di aiuto…scusa la franchezza

Anna scrive:

6 novembre 2013 alle 13:46

Grazie mille per la tua franchezza. In effetti, dopo la nascita di mia figlia e la depressione post partum, non desidero più figli. E’ stato tutto difficile e pericoloso e tante altre cose pur avendo desiderato molto questa bimba e felice di essere mamma. Sono passati ormai 7 anni eppure quello shock del parto andato com’è andato mi è rimasto. E la solitudine a causa del lavoro di mio marito. Ne sono cosciente e spero la ginecologa esponente della NMG mi aiuti a trovar la strada per superare tutto questo. Sono sempre stata una perfettina e non ho sempre ricevuto le lodi che forse meritavo, in casa. Fuori è diverso e i colleghi mi apprezzano molto ma in casa.. insomma.. ho un marito che tende a criticare più che a lodare. Sì, devo tirarmi fuori da questo circolo vizioso. Grazie mille della tua risposta.

6 novembre 2013 alle 17:35

Il tuo essere perfettina potrebbe trarre origine dalla tua infanzia, quando facevi di tutto per ottenere l’approvazione di papà e ti mortificavi quando non la ricevevi cercando poi di recuperare facendo di più e meglio. Oggi questa dinamica non funziona più e diventarne Consapevole è un modo per uscirne… altrimenti continuerai ad attrarre critiche ed atteggiamenti negativi nell’ambito famigliare proprio per indurti a risvegliarti dalle tue dipendenze affettive e dalla tua mancanza di autostima. In ultimo ricorda che davanti a situazioni conflittuali che ti fanno recidivare i conflitti, la risposta più utile sotto il profilo biologico è:
scappare o affrontare le cause del tuo mal stare. Entrambe le scelte, per quanto molto diverse, permettono di risolvere o di smettere di recidivare.

Questa è la conversazione integrale fatta con copia e incolla ed è visionabile da tutti su: http://www.bioenergologia.it/consulenza-e-trattamenti/ . Opero infatti alla luce del sole e non faccio nulla in segreto nemmeno nelle parrocchie.

Spero avrà l’onestà di pubblicare quanto le scrivo e di averla almeno stimolata a informarsi meglio prima di scrivere articoli con così poca imparzialità a discapito della vera informazione.

Adriano Buranello

One comment on “Lettera aperta al giornalista Giovanni Viafora
  1. TIZIANA BERTOLO ha detto:

    Senza aver letto nulla in Internt, anch’io, che sono semplicemente una veneta, che non accetta per oro colato quello che sostengono i medici convenzionali, ho appena scritto due righe al suddetto giornalista…
    Sono delusa e amareggiata per l’articolo “Il Veneto di Hamer”.
    Spero tanto che in un futuro i giornalisti si documentino correttamente e non si limitino ai semplici “copia e incolla”: questo non è giornalismo.

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