Le 5 leggi biologiche e il conflitto del Profugo

Le 5 leggi biologiche sono state scoperte dal dr. Ryke Geerd Hamer, un medico tedesco, ora defunto, a cui dobbiamo il merito di aver spiegato in termini biologici e naturali che cos’è la ‘malattia’.

Ritengo che questa scoperta sia destinata a rivoluzionare il mondo della medicina.

Non si tratta, infatti, di cambiare solo alcune impostazioni o credenze nell’ambito della medicina convenzionale, magari fosse solo questo.

Qui si tratta di cambiare i paradigmi stessi su cui si fonda la scienza medica, di vedere le malattie da un’ottica completamente diversa, assolutamente nuova.

Il processo che chiamiamo ‘malattia’ perde la sua connotazione negativa e diventa bioattia nel momento in cui comprendiamo che si tratta di un processo sensato e biologico (SBS) della natura, ovvero la risposta più appropriata per permettere al nostro organismo di sopravvivere ad eventi improvvisi ed inaspettati.

Le 5 leggi biologiche ci permettono di capire perché, in un certo momento della nostra vita, si è presentata una determinata bioattia, quali sono i meccanismi ed i programmi che la contraddistinguono e soprattutto quali sono le soluzioni biologiche grazie alle quali posso permettere il completamento dei programmi biologici e ritornare alla normalità, definita con il termine normotonia.

Per capire quanto importante è per la medicina riconoscere cos’è il conflitto del profugo (CDP) e quali conseguenze comporta in chi ne è portatore, basti pensare a questa semplice cosa: è il programma speciale e biologico della natura più utilizzato dagli appartenenti alla razza umana. Non meno del 50% del totale della razza umana in questo momento sta, perlopiù inconsciamente, utilizzando questo speciale programma per la sopravvivenza e tutti, senza eccezione, in qualche momento della nostra vita ne abbiamo provato gli effetti o li proveremo in un prossimo futuro. Con ciò voglio dire che il CDP è il programma più utilizzato in natura e pure quello che determina, in senso assoluto, la maggior presenza di sintomi in termini di quantità o intensità.

Oltre metà dei ricoverati negli ospedali potrebbero essere presto dimessi, semplicemente aiutandoli a risolvere questo conflitto.

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