Riparazione o Guarigione

Riparazione o Guarigione

Chi conosce le 5 leggi biologiche sa che tutti i sintomi che manifestiamo a livello biologico seguono le ‘regole’ del percorso bifasico, ovvero si manifestano all’interno di un programma pre-definito e pre-costituito in modo preciso e riproducibile.

Questo è quanto recita la seconda legge delle 5lb.

La terza legge spiega che ogni programma di bioattia segue un preciso comportamento sulla base dei foglietti di derivazione degli organi, apparati o tessuti interessati dai sintomi e sulla base di precisi programmi gestiti da 4 aree cerebrali ognuna autodefinitasi sulla base dello specifico percorso evolutivo.

Per fare un esempio, i tessuti diretti dal tronco cerebrale nella Fase Attiva del percorso bifasico aumentano la funzione e nella fase successiva perdono di funzione; mentre i tessuti diretti dalla corteccia cerebrale perdono la funzione in Fase Attiva e la ripristinano con momentaneo aumento in PCL o fase di riparazione.

Parliamo infatti di riparazione sempre e solo nella seconda fase del percorso bifasico indipendentemente dal fatto che assistiamo ad una perdita o ad un aumento di funzione.

Come molti, anch’io in passato, in riferimento alla fase PCL ho parlato di riparazione ma talora ho usato anche il termine guarigione, impropriamente in realtà perché la guarigione è un’altra cosa.

Ne parlo adesso in risposta ad una domanda fattami da una mia amica, la quale mi ha fatto notare una cosa, che non si spiegava e mi ha chiesto quale fosse la ragione biologica di questa cosa.

Da molti anni questa mia amica ‘soffre’ di candida vaginale e da quando ha cominciato a fare l’amore con un uomo che ama visceralmente ma con cui si vede raramente, ha osservato che ad ogni rapporto sessuale ‘istantaneamente’ la candida sparisce.

Mi ha telefonato per chiedermi la spiegazione biologica di queste ‘guarigioni istantanee’.

Traggo quindi spunto da questa cosa per cercare di spiegare la differenza tra guarire e riparare.

Per definizione possiamo dire che il processo di riparazione è quello che meglio definisce quello che succede in fase PCL.

Se la fase di riparazione si completa senza ulteriori recidive, completeremo il percorso bifasico e torneremo in normotonia, ovvero la biologia torna in modalità ‘fisiologia ordinaria’ ed essendo uscita dalla ‘fisiologia straordinaria’ (o programma bifasico) esaurisce pure i sintomi, rimane solo un resto cicatriziale a memoria del programma di bioattia ed una alterazione della funzione e/o della fisiologia degli organi o tessuti interessati.

Alla scomparsa dei sintomi di bioattia potremmo parlare di guarigione?

É corretto parlare di guarigione alla luce della comprensione di cosa siano i programmi biologici?

A rigor di termini, a mio avviso, in nessun caso potremmo parlare di guarigione, per un semplice motivo, non possiamo guarire dai processi di bioattia in quanto fanno parte del nostro percorso evolutivo ed in quanto tali utili e necessari.

Non possiamo evitare le DHS come eventi inaspettati ed emozionalmente impattanti pertanto non possiamo nemmeno evitare i programmi biologici innescati da queste DHS.

Tanto meno possiamo evitare i binari che si attivano al solo ripresentarsi di un elemento (memoria) associato al conflitto originario.

Questo, tuttavia, non significa che non possiamo intervenire all’interno del programma bifasico; possiamo intervenire ma non modificare il programma in sé, solo possiamo ‘giocare la partita’ valutando bene le carte che abbiamo in mano ma sempre e solo rispettando ‘le regole del gioco’.

Vinciamo quando giochiamo bene e in modo biologicamente intelligente facendo le scelte di vita che producono il nostro ‘vero bene’ e non un surrogato di tale bene.

Perdiamo quando siamo disposti al ‘sacrificio del nostro bene’ in nome di una presunta moralità o necessità di mortificarci per sentirci magari un po’ più santi o buoni.

La biologia non tollera alcuna ‘flagellazione’ per espiare chissà quali o quanti peccati ci siamo inventati.

Questi condizionamenti li paghiamo tutti in termini biologici, è solo questione di tempo e tutti ‘i nodi arrivano al pettine’ e quando arrivano o impariamo a districarli o ci strappiamo i capelli forzando con il pettine.

La biologia non fa sconti, se fai le scelte migliori per te ripari i programmi e risolvi, almeno temporaneamente, con l’esaurimento dei sintomi di bioattia.

Mai guarisci in realtà perché molto spesso i programmi rimangono in una sorta di sub-attività e non danno sintomi in quanto li attiviamo marginalmente ma sono sempre presenti come una sorta di preallarme alle situazioni che si possono ancora ripetere.

Alla fine anche la ‘fisiologia straordinaria’ non è più tale o straordinaria, ma solo ‘speciale’ perché si differenzia dalla fisiologia ordinaria ma nel contempo si integra e collabora assieme in continue scelte biologiche ispirate all’omeostasi da un lato e alla necessità di attivare funzioni ‘speciali’ quando è necessario.

Se quindi le cose stanno così che senso ha parlare di guarigione?

Tuttavia in senso lato possiamo parlare di guarigione. Quando?

Quando a concorrere all’esaurimento dei sintomi c’è non solo la mente biologica che smette di attivare i suoi programmi speciali, ma anche la mente razionale che collabora e ‘non rema contro’ e ancor più la mente animica.

Tre livelli che se collaborano assieme concorrono a questa ‘guarigione’ in senso lato. Quando?

Quando nella nostra vita ricerchiamo il nostro ‘vero bene’ abbandonando tutti quei condizionamenti che ci limitano nel realizzare ciò.

Torniamo all’esempio della mia amica.

Quali e quanti condizionamenti ha dovuto lasciare per poter amare l’uomo che, anche se inconsapevolmente, partecipa alla risoluzione della sua candida vaginale?

Primo è una donna sposata che ormai rifiuta intimità sessuali con suo marito ma è costretta ad interagire comunque con lui visto i ‘legami contrattuali’ del matrimonio in dirittura di divorzio.

Secondo, per riconoscere il suo ‘vero bene’ necessita di superare i concetti di moralità per poter fare l’amore con un altro uomo che sente molto più affine a sé in senso biologico e animico.

La biologia la premia smettendo di ripetere quei programmi che in risoluzione generano la candida.

La biologia dice sempre la verità. L’anima dice sempre la verità.

Solo continuando ad ascoltare la strada che le indica la sua anima e la sua biologia tale donna potrà ‘guarire’ dalle manifestazioni in quanto non sentirà più la necessità di eliminare ‘la relazione sporca’ che vive con il marito (la vera causa della candida).

Ancora una volta abbiamo l’evidenza che è l’azione che genera il cambiamento di cui abbiamo bisogno e non il contrario.

Pensare che sia il cambiamento a generare le ‘guarigioni’ è un inganno della mente! Sono le azioni biologicamente utili (come ‘scoparsi il suo amante’) a generare il cambiamento e quindi le ‘guarigioni’.

Capito questo, mi resta solo un’ultima cosa da dirvi; esiste in realtà la guarigione, la morte!

La morte è la soluzione biologica perfetta, totale, non da luogo a recidive, il completamento di tutti i programmi biologici in atto.

Attenti a ricercare quindi la ‘guarigione’, godetevi la vita intanto e operate per il vostro ‘vero bene’. Buona VITA a tutti.

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