MANIFESTO DELL’UMANITA’

‘Ecce omo’. Con queste parole Ponzio Pilato presentò alla folla non solo un uomo sottoposto a giudizio presso l’autorità costituita e da lì a poco, anche davanti al popolo; presentò l’UOMO nel senso più completo del termine, un individuo che abita pienamente il suo corpo, quindi consapevole a livello biologico, ma anche un uomo che usa la propria mente in piena armonia e senza disturbo dell’ego, concentrato nel dare il suo contributo vitale a favore dell’umanità. Infine l’uomo animico, Presente a sé stesso, non condizionato dai giudizi altrui proprio perché centrato nella sua natura e missione divina, motivato dall’amore, in pace e gioia interiore. Un uomo orgoglioso di rappresentare la natura umana nella sua vera dimensione, un esempio su come condurre la nostra breve esistenza. Sembra così distante la figura di Cristo dalla nostra reale natura, giudicata dai più imperfetta, debole, disarmonica. In realtà Cristo rappresenta proprio la nostra vera natura, ciò che siamo in questo momento, non ciò che pensiamo di dover divenire. La mente oscura la nostra vera natura umana mettendo continuamente in confusione, generando dubbi, sensi di colpa, giudizi, insicurezze. In realtà la figura di Cristo è al nostro fianco che indica la mia e tua persona nell’atto di dire; ‘ecce omo’, si proprio io e proprio tu siamo il Manifesto della nostra Umanità che si esprime al meglio proprio grazie alla Presenza. Allora evitiamo di cadere nei luoghi comuni secondo cui ci sentiamo ‘sbagliati’ e viviamo nel pieno rispetto della nostra vera natura, MANIFESTO DELL’UMANITA’, grazie anche all’esempio di uomini e donne che ci dimostrano in pratica che è possibile Essere Umani davanti a tante manifestazioni inconsapevoli di disumanità.

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